Statuto

Art. 1 – Denominazione

E’ costituita un’Associazione professionale, apartitica, aconfessionale, senza fini di lucro avente la seguente denominazione: “ASSOCIAZIONE ITALIANA TRADUTTORI e INTERPRETI GIUDIZIARI”, in sigla “ASSITIG”.

Art. 2 – Durata

L’Associazione avrà una durata illimitata.

Art. 3 – Sede

La sede dell’Associazione è attualmente in Siracusa, Viale Teracati, 198, C.F.: 93064140895, tuttavia potrà essere spostata nell’ambito del Comune di Siracusa con semplice deliberazione dell’Organo direttivo comunicata a tutti i soci, gli enti, le autorità ed a quanti detto organo deciderà.

Art. 4 – Scopi

Scopo dell’Associazione è:

–           Promuovere la professionalizzazione della figura del traduttore/interprete di Tribunale e del traduttore/interprete giuridico in tutti gli ambiti dove la suddetta figura professionale sia richiesta;

–           Promuovere iniziative legislative volte al riconoscimento dello status giuridico professionale del traduttore/interprete di tribunale e del traduttore/interprete giuridico;

–           Garantire nell’interesse primo della giustizia, i principi fondamentali dei diritti umani e le libertà fondamentali, così come previsto agli art. 5 e 6 della Convenzione Europea di Diritti Umani e Libertà Fondamentali, attraverso una prestazione professionalmente qualificata;

–           Promuovere la formazione permanente e l’aggiornamento professionale mediante l’istruzione di corsi di perfezionamento e programmi di formazione continui, anche in collaborazione con altri Istituti, Enti e Associazioni, favorendo altresì l’inserimento nella professione con un programma di sostegno per quegli associati che sono in corso di pratica
professionale;

–           Attestare le competenze dei propri soci in base a quanto riferito nel comma precedente e a seguito di verifica sull’effettivo apprendimento dei contenuti dei corsi di perfezionamento e programmi di formazione permanente obbligatoria.

–           Promuovere la raccolta e la diffusione di informazioni riguardanti la professione;

–           Garantire sotto l’aspetto etico e sociale il rispetto delle migliori condizioni e prestazioni di lavoro, autonomo e dipendente, dei traduttori e degli interpreti di tribunale e giuridici, anche tramite l’elaborazione di contratti tipo;

–           Tutelare gli interessi economici e giuridici dei propri soci;

–           Inserire l’Associazione in associazioni internazionali che perseguono gli stessi scopi.

Per il raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà: promuovere e organizzare convegni, tavole rotonde, congressi etc., aprire siti Internet, collegarsi a reti audiovisive, pubblicare riviste e libri e fare quant’altro il Consiglio Direttivo riterrà utile o necessario.

Art. 5 – Patrimonio

Il patrimonio è costituito:

a)         Dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà della Associazione;

b)         Da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c)         Da eventuali donazioni, lasciti ed erogazioni.

Le entrate dell’associazione sono costituite:

a)         Dalle quote sociali e da eventuali contributi straordinari;

b)         Dal ricavato dell’organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse;

c)         Da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale;

d)         Dai contributi da enti pubblici (Stato, Regione, Provincia, Comune ed altri) e da privati;

e)         Raccolta pubblica di fondi la cui modalità verrà meglio definita nel Regolamento di Attuazione.

Art. 6 – Soci

Possono far parte dell’Associazione i traduttori giuridici, gli interpreti giudiziari ed i traduttori trascrittori, persone fisiche che svolgano le loro attività in modo non occasionale e sono in possesso di diploma di scuole per interpreti e traduttori o laurea in interpretazione e/o diploma o laurea non specifici, italiani o stranieri nonché dei requisiti di ammissione previsti dal
Regolamento associativo.  Possono diventare soci anche coloro i quali, a giudizio del Consiglio Direttivo svolgono o hanno svolto attività che favoriscono il conseguimento degli scopi
sociali.

I soci dell’Associazione sono di quattro categorie:

a)    Soci Ordinari;

b)   Soci praticanti;

Ai soci di queste due categorie è richiesta la conoscenza ad alto livello di almeno una lingua straniera e per i soci stranieri lo stesso livello di conoscenza della lingua italiana;

c)   Soci Sostenitori: sono considerati, gli istituti universitari, le scuole superiori per interpreti e traduttori, gli enti che svolgano o abbiano svolto attività che favoriscano il conseguimento degli scopi sociali, le associazioni forensi e di magistrati, interessati al perfezionamento della qualità della traduzione giuridica e dell’interpretariato giudiziario;

d)   Soci onorari. sono coloro che hanno sostenuto o sostengono moralmente e materialmente l’Associazione.

Per l’ammissione a socio ordinario e a socio praticante si richiede la presentazione di una domanda corredata da titolo di studio, da un curriculum professionale documentato e dai certificati richiesti.

Art. 7 – Ammissioni

I requisiti di ammissione alle varie categorie sono definiti dal Regolamento di Attuazione che sarà aggiornato secondo esigenze legislative e ministeriali locali e/o nazionali nonché ai sensi delle Leggi e Direttive europee riguardanti i traduttori giuridici e gli interpreti giudiziari.

La domanda di ammissione all’associazione verrà sottoposta con richiesta scritta al CD che ne delibera l’ammissione e in base a quanto previsto dal Regolamento Ammissioni.

Art. 8 – Diritti dei Soci

I soci hanno diritto di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione (congressi, seminari, lezioni ecc.), ad utilizzare il sito Internet ufficiale dell’Associazione, a frequentare la biblioteca (quando e se verrà costituita) consultando libri, riviste e sistemi audio televisivi e a frequentare la sede sociale (quando e se verrà aperta).

I soci saranno dotati di tessera di appartenenza all’Associazione e debbono attenersi al dovere di correttezza, riservatezza, lealtà, diligenza e decoro.
Debbono curare il proprio Aggiornamento professionale secondo i programmi associativi di Formazione Permanente meglio specificato dal Regolamento di Attuazione, collaborare con i colleghi e provvedere agli adempimenti prescritti dalle norme di legge in vigore.

Tutti i soci (tranne gli onorari) dovranno versare una quota associativa annuale il cui ammontare sarà stabilito dall’assemblea. I versamenti andranno eseguiti entro il mese di gennaio di ciascun anno.

L’assemblea potrà deliberare versamenti di contributi straordinari per evenienze impreviste di particolare importanza.

La qualità di socio si perde:

–           Per decesso;

–           Per dimissioni: che non esonerano dall’obbligo di pagare le quote e gli altri oneri maturati prima;

–           Per decadenza: pronunciata per il mancato versamento della quote associative ordinarie e straordinarie entro tre mesi dalla scadenza, senza obbligo di messa in mora. Il socio decaduto, tuttavia, potrà essere riammesso previo pagamento delle quote arretrate.

–           Per esclusione: quando il socio abbia agito in contrasto con gli interessi e/o gli scopi dell’Associazione;

–           Per espulsione: conseguente a condotta del socio pregiudizievole per il buon nome dei traduttori e interpreti sotto il profili dell’etica professionale.

L’esclusione e l’espulsione saranno decise dal Consiglio Direttivo previo parere del Collegio dei Probiviri.

Art. 9 – Organi Associativi

Gli organi dell’Associazione sono:

a)         L’Assemblea dei soci;

b)         Il Consiglio Direttivo;

c)         Il Presidente;

d)         Il Tesoriere;

e)         Il Segretario che può anche essere nominato;

f)         Il Collegio dei Probiviri.

Il primo Organo dell’Associazione è l’Assemblea costituita da tutti i soci; in essa hanno diritto di voto indistintamente tutti i soci che siano in regola con il pagamento della quota associativa e dei contributi straordinari, se deliberati.

L’Assemblea si riunisce normalmente una volta l’anno e comunque ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo o lo richieda un terzo dei soci ordinari in regola con i pagamenti. L’avviso di convocazione deve essere inviato a tutti i soci per via telematica e/o per posta ordinaria e deve contenere l’indicazione del luogo ove avverrà la riunione, il giorno e l’ora e gli argomenti da trattare. L’invio deve essere spedito almeno quindici giorni prima della data della seduta.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita quando sia presente o rappresentata per delega la maggioranza (50% + 1) dei soci se tale maggioranza non si raggiunge l’Assemblea si riunirà nello stesso luogo e nella stessa ora il giorno dopo e sarà ritenuta validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.
Sia nel primo caso che nel secondo essa delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza (50% + 1) degli intervenuti. L’Assemblea ordinaria delibera sulla relazione del Presidente del Consiglio Direttivo circa l’attività svolta nell’anno precedente e circa quella da svolgere nell’anno in corso, sui bilanci preventivo e consuntivo e su qualsiasi argomento posto all’ordine del giorno. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno i due terzi del numero dei soci; se tale percentuale non viene raggiunta l’Assemblea si riunirà nello stesso luogo e nella stessa ora il giorno dopo e sarà ritenuta validamente costituita con l’intervento della maggioranza (50% + 1) dei soci aventi diritto al voto. Sia nel primo che nel secondo caso essa delibera validamente con il voto favorevole dei due terzi degli intervenuti. L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche statutarie, sullo scioglimento dell’Associazione e su quant’altro sia ritenuto necessario dal Consiglio Direttivo.

Sia nell’Assemblea ordinaria che in quella straordinaria i soci possono farsi rappresentare solo da altro socio mediante delega scritta. Ogni socio non può avere più di una delega.

Art. 10 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto di cinque membri eletti dall’Assemblea tra i soci  ordinari e dura in carica quattro anni. Esso elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente, il
Segretario ed il Tesoriere e si riunisce su convocazione del Presidente o da due Consiglieri, mediante posta elettronica da spedire almeno otto giorni prima della riunione e nella quale verrà indicato il luogo, il giorno e l’ora della riunione e l’elenco degli argomenti da trattare. Le riunioni del CD potranno tenersi in videoconferenza per consentire la partecipazione anche a distanza.
Le decisioni del Consiglio Direttivo vanno prese a maggioranza dei suoi componenti. Non sono ammesse deleghe per l’intervento. Il Consiglio Direttivo appronta il bilancio preventivo e quello consuntivo, vigila sull’esatta applicazione delle norme del presente statuto, delibera su tutte le materie inerenti all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione che
siano genericamente idonee al raggiungimento degli scopi sociali e che non siano dal presente statuto riservate all’assemblea, delibera l’esclusione e l’espulsione dei soci, previo parere del Collegio dei Probiviri e delibera inoltre sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno.

Il Consiglio Direttivo inoltre potrà, a sua discrezione, scegliere e nominare un consulente, anche estraneo alla Associazione, fissandone la retribuzione, con il compito di indirizzare, controllare e verificare l’attività dell’Associazione sotto il profilo della legalità, della correttezza  e della regolarità amministrativo/contabile e fiscale.

Art. 11 – Presidente

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza legale dell’Associazione, ne convoca e presiede le riunioni, controlla e presiede le riunioni istituzionali e prende sotto la sua
responsabilità, tutti i provvedimenti di urgenza e le iniziative ritenute necessarie nell’interesse dell’Associazione da sotto-porre poi alla ratifica del Consiglio Direttivo.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, con gli stessi poteri, in caso di sua assenza o impedimento o di delega.

Art. 12 – Segretario

Il Segretario collabora con il Presidente per l’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione, redige i verbali dell’Assemblea, conserva i verbali delle riunioni degli organi sociali, la corrispondenza e tutta la documentazione dell’attività dell’Associazione. Questi potrà essere eletto/ nominato tra i
soci. –

Art. 13 – Tesoriere

Il Tesoriere provvede all’amministrazione delle entrate, delle spese e del patrimonio sociale in esecuzione del bilancio approvato dall’Assemblea. Firma gli ordinativi di incasso e di pagamento e prepara annualmente il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’esame del Consiglio Direttivo ed alla approvazione dell’Assemblea.

Art. 14 – Collegio dei Probiviri

Il Consiglio Direttivo provvederà a nominare un Collegio di Probiviri composto di tre membri tra persone esterne all’Associazione e/o Soci Onorari dell’Associazione, per dirimere eventuali conflitti tra i Soci e tra questi e l’Associazione e nei casi previsti dai precedenti articoli 6) e 8).

Art. 15 – Commissione Formazione

La Commissione Formazione provvede alla elaborazione del programma di formazione permanente anche in collaborazione con altri Istituti, Enti e Associazioni, secondo i criteri stabiliti da eventuali normative e direttive nazionali ed europee. Fanno parte di detta commissione coloro che sono in  possesso di esperienza e competenza specifica e possono farne parte anche esperti esterni.

 Art. 15 – Rappresentanza Territoriale

La nomina di Rappresentanti Territoriali avviene su proposta del Consiglio Direttivo o dei Soci interessati, previa consultazione con il Consiglio Direttivo e con il suo accordo. La nomina di ciascun Rappresentante Regionale va sottoposta all’assemblea per la ratifica.

Art. 16 – Esercizio Finanziario e Bilancio

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. L’Assemblea ha l’obbligo di approvare annualmente i bilanci preventivi e consuntivi. E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione se non nei limiti previsti dalla legge.

Art. 17 – Regolamento di Attuazione e Codice Deontologico

Il Regolamento di attuazione disciplina la vita ed il funzionamento tecnico-amministrativo dell’Associazione. Viene redatto e aggiornato secondo esigenze normative dal CD e sottoposto ad approvazione dell’Assemblea.  Il Regolamento e il Codice Deontologico hanno per i soci lo stesso potere vincolante del presente Statuto.

Art. 18 – Scioglimento

In caso di scioglimento dell’Associazione, da deliberarsi come sopra detto, l’Assemblea Straordinaria nomina un liquidatore e delibera sulla destinazione da dare alle attività nette patrimoniali ovvero sulle modalità di reperimento dei fondi necessari a coprire le passività.

Il presente STATUTO è stato approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci AssITIG in data 1° dicembre 2012 ed è entrato in vigore a partire dalla suddetta data.

 

Chi siamo

 AssITIG – Associazione Italiana di Traduttori e Interpreti  Giudiziari L’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Giudiziari (AssITIG) è stata costituita a Siracusa il 04/08/2010 con atto notaio Bellucci Rep. N° 114209…

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