Codice Deontologico

 CODICE DEONTOLOGICO e RESPONSABILITÀ PROFESSIONALI

Il presente codice deontologico intende disciplinare il comportamento professionale dei soci dell’ASSITIG (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Giudiziari) relativamente ai loro doveri, responsabilità e azioni. Esso descrive gli standard professionali cui i soci devono aderire per far si che si possa salvaguardare l’integrità della professione e per garantire quegli standard professionali a tutti coloro che usufruiscono dei servizi di traduzione e interpretazione in ambito giuridico e giudiziario. Non ultimo attraverso l’alto livello della prestazione professionale essi contribuiscono a garantire il diritto di difesa dell’indagato, della vittima e dei testimoni.  L’inosservanza delle norme riportate nel presente codice deontologico potrebbero dare adito a procedimento disciplinare.  

 

  • Articolo 1 Precisione

La LP deve essere resa fedelmente nella LA mantenendo tutti gli elementi del messaggio originale e nel contempo, regolando la sintassi e gli schemi semantici della LA. La resa deve essere naturale, senza alterare il messaggio originale attraverso aggiunte od omissioni, spiegazioni o parafrasi. Il registro linguistico ,  lo stile  e il tono della LP deve’essere mantenuto. Mai tentare di ipotizzare il significato di un termine o modo di dire. Qualora l’interprete non abbia sentito o capito, ha l’obbligo di chiedere chiarimenti.

—  Articolo 2  Obbligo di rappresentare i titoli in possesso

Il traduttore e l’interprete devono rappresentare in ogni momento ciò che attestano i Titoli di cui essi sono in possesso.

—  Articolo 3 Riservatezza

E’ fatto assoluto divieto al Traduttore Giuridico e l’Interprete Giudiziario di divulgare qualunque informazione confidenziale né alle parti né a terzi.

—  Articolo 4 Dovere di probità dignità e decoro

Il traduttore e l’interprete devono sempre attenersi all’osservanza dei doveri di probità, dignità e decoro. 

—  Articolo 5  Dovere di lealtà. 

Il traduttore e/o l’interprete devono svolgere la propria attività professionale con lealtà e onestà.  Il traduttore e/o l’interprete giudiziario devono in ogni momento collaborare con i propri colleghi e non trarre un utile personale dalle informazioni di cui venga a conoscenza.

  •  Articolo 6 Dovere di Imparzialità

L’interprete giudiziario deve mostrarsi imparziale e neutrale durante il processo e in ogni situazione nella quale sia chiamato a svolgere il proprio compito. Egli deve astenersi dal fare commenti, o esprimere pareri inerenti ai soggetti per cui interpreta e/o su cui traduce, violando così il principio di imparzialità. L’interprete e/o il traduttore devono svolgere il proprio incarico con imparzialità, neutralità ed equità garantendo, attraverso una prestazione professionale altamente qualificata, l’equità dinanzi alla Giustizia e il rispetto dei diritti umani  e delle libertà fondamentali dell’indagato.

—  Articolo 7  Impedimenti

Qualora l’interprete e/o il traduttore si trovino impossibilitato a rispettare uno o più principi deontologici tra quelli sopra citati, compreso il caso di conoscenza inadeguata della terminologia legale, delle espressioni dialettali o gergo della lingua di lavoro, ha l’obbligo di rinunciare all’incarico affidatogli, segnalando alle autorità giudiziarie tali difficoltà.

—  Articolo 8  Conflitto di interessi

L’interprete e/o  il traduttore che si trovi dinnanzi a un qualsiasi conflitto d’interesse, reale o potenziale (conoscenza personale di una delle parti chiamate in giudizio e/o indagate), deve renderlo noto all’autorità giudiziaria che ha disposto la sua nomina.

—  Articolo 9 Limitazioni allo svolgimento del proprio Ufficio

Il traduttore e l’interprete giudiziario devono svolgere la propria attività professionale entro i limiti della propria professione, delle competenze e specializzazione attestata dall’ASSITIG.

—  Articolo 10 Obbligodi aggiornamento  

Sia il traduttore che l’interprete giudiziario devono obbligarsi a seguire periodicamente corsi di aggiornamento professionale secondo il programma di formazione continua stabilito dall’AssITIG per poter garantire l’alta qualità della prestazione.

 

Il presente Codice Deontologico è stato approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci AssITIG in data 1° dicembre 2012 ed è entrato in vigore definitivamente a partire dalla suddetta data.